Europee. Perchè pugnalate i vostri figli?

Elezioni Europee: l’ennesima disfatta italiana

Elezioni europee 2014

foto tratta da trigono.biz

La vittoria nettamente schiacciante del Pd con oltre il 40% deve far riflettere tutti. Vincitori e vinti. Se da un lato il Movimento Cinque Stelle può aver sbagliato più di una mossa in campagna elettorale, è preoccupante che il Pd abbia avuto un risultato così clamoroso. E’ preoccupante che la gente voti in massa un partito in cui le faide interne sono all’ordine del giorno, dove gli scandali sono di casa, dove tangenti, poteri forti e personaggi loschi si intrecciano fra loro. In un altro Paese un partito con questi connotati non avrebbe avuto nemmeno il buon senso di far politica, figuriamoci di raggiungere cotanto successo.

Eppure questa è l’Italia, una nazione dove tutto è normale perchè ci siamo ormai abituati. I politici rubano? Vabbè, ma lo fanno tutti. Quante volte lo abbiamo sentito? Ammettiamolo, siamo in un Italia dove i” tengo famiglia” contano e sono di più rispetto alle persone libere. Sembra di rivedere quella famosa scena di Signore e Signori buonanotte, dove il politico intervistato dal giornalista (Mastroianni) si picca delle domande e risponde: “io le leggi le rispetto, soprattutto quella del più forte. E siccome io in questo momento sono il più forte intendo approfittarne. E’ il mio dovere verso l’elettorato, per garantirgli appalti, fondi neri, evasioni fiscali. L’elettorato vede in me un prevaricatore. Se invece voleva scegliere un uomo probo ed onesto, ma che dava i voti a me?”

Inutile negarlo, un risultato così clamoroso, nonostante fossero le europee, avrà ripercussioni anche sulla politica nazionale. Per questo non è stata la sconfitta del Movimento Cinque Stelle, ma l’ennesima sconfitta del popolo italiano. Non sono bastate le condanne, la nuova tangentopoli dell’Expo o gli arresti dei Dell’Utri o dei Genovese a seminare il seme dell’indignazione nella gente. Anzi, deve aver dato un brivido piacevole all’elettore visto che tra i candidati che hanno preso più preferenze c’è un pregiudicato. Difficile fare un analisi e limitare tutto alle urla di Grillo. Le analisi le facciano i politologi, ma la sensazione è che per l’italiano ci sarebbe più bisogno di un’analista nel senso medico del termine.

Disinformare e far paura

Da noi è molto più efficace seminare il seme della paura e dell’illusione. Ha molta più presa paragonare l’avversario ad Hitler e creare minacce, per poi rassicurare il popolo promettendo 80 euro. Qualcuno avrà creduto davvero di farci la spesa per due settimane. Ma le altre due? Ora che ha vinto alle europee ce lo spiegherà la Picierno.

Renzi ha cavalcato con successo l’onda della paura, l’unica che avrebbe potuto arginare e nascondere le sue menzogne e i suoi patti con Berlusconi. Lo stesso Berlusconi che gli elettori del Pd credevano di combattere fino ad un anno fa e che anche oggi ne esce vincitore. Un paradosso e una follia. Una mossa masochista quella degli elettori del Partito Democratico perchè saranno i loro stessi figli a subire il tanto pubblicizzato Job Act, la mossa con la quale alcun giovane avrà mai più la certezza di un lavoro. E saranno loro a farsi carico dei propri figli, almeno fino a quando lavoro e pensione gli daranno modo di farlo.

Anche questa volta la Rivoluzione tarda ad arrivare

In molti ci hanno sperato, hanno creduto che si potesse cambiare una politica corrotta, ma dobbiamo dare il merito a Renzi & C. di esser riusciti ad addormentare ogni possibilità di rivolta, per la felicità delle Merkel di turno. E’ bastata applicare la solita regola, quella di controllare l’informazione, facendo passare alcune notizie e censurandone molte altre. Quanto basta da far credere alla gente di vivere in un Paese “normale”. L’unico messaggio arrivatoci è che il POTERE E’ INVULNERABILE. E un potere troppo forte scoraggia ogni tentativo di rivoluzione, seppur pacifica che sia. E allora la Storia si farà carico anche di questo. E lo farà sulle ferite inflitte a tutti quei giovani che oggi dormono credendo di vivere in un Paese libero.

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    Europee: l’ennesima disfatta italiana

    • nunzia rosmini

      Quella foto credo sia degli emigrati di anni fa’. Oggi l’Italia continuera’ ad essere un paese di emigranti all’estero (come me), rimanendo una terra per clandestini.

      • http://controcorrenzi.altervista.org/blog ControcorRenzi Blog

        L’idea di emigrare si sta consolidando in molti di noi. Tu dove sei? Magari puoi darci indicazioni in merito e mi faresti la cortesia

        • nunzia rosmini

          SU da piccola. Technologia, ingegneria e scienza sono cose che sia le aziende che le universita’ apprezzano. Le aziende hanno siti sulla rete e quasi sempre indicano pure se hanno bisogno di impiegati.

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            perdonami, non ho capito cosa intendi per SU. Ad ogni modo dove mi consiglieresti di andare?

          • nunzia rosmini

            Stati Uniti. Non posso consigliarti dove andare perche’ non saprei. Sono qua’ da quando ero piccolo e non so altro; anche qua’ c’e’ dissoccupazione tanto oggi tutto si fa in Cina, pero’ e’ meglio dell’Italia. Se decidi di emigrare devi pensare al tipo di lavoro che hai fatto e che sai fare e poi usa la rete per informarti su paesi diversi, forse gia’ sai quale paese potrebbe interessarti. Credo che sia cosi’ ma io non sono un’esperta per queste cose, so solamente che le maggiori aziende come GM, GE, ecc. hanno siti sulla rete e se hanno bisogno di impiegati l’informazione la puoi trovare sul sito.

  • nunzia rosmini

    Se hai paura di morire per essere libero, non sei degno della liberta’. Il popolo italiano masochista, sottomesso, senza palle , che ha paura di sporcarsi le mani per fare una rivoluzione come i francesi e gli statunitensi piu’ di 200 anni fa’. Ieri questo popolo aveva un’alternativa alla casta ma come sempre non solo non fara’ nessuna rivolta armata ma nemmeno ne ha potuto fare una pacifica con la matita. Il capo di questo popolo meschino e’ il vassallo degli 80 euro con un governo di cortigiane per uno stato feudale della Germania. Un popolo che si prostituisce per 80 euro, oggi mi vergogno di essere italiana! I suicidi continueranno e l’economia non esistera’ piu’: i capannoni saranno tutti chiusi e la frutta marcira’ ai piedi degli alberi. L’Italia e’ finita! Comunque ringrazio Grillo per tutto cio’ che ha fatto e avro’ sempre stima per lui e Casaleggio, anche se hanno avuto una certa “ingenuita’” e non hanno capito che quando si fa la guerra si fa per vincere ad ogni costo, l’ideologia non basta, c’e’ bisogno di una strategia che prevede tutto il possibile dalla parte dell’avversario.

  • Francesco Carella

    Bellissimo!

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      grazie ;) anche se il risultato è fra i più brutti della storia :(

  • Maria Paola Vannucchi

    Guarda che oltre il 41% non ha votato. Se si considera la percentuale sugli aventi diritto Renzi ha preso poco più del 23%. Veltroni con un milione di voti in più nel 2008 ha perso. Certo non si può negare il successo. Ha ragione quello che sta dicendo ora a Ballarò la professoressa Signorelli. Ha vinto la paura. Renzi è riuscito abilmente a trasformare la paura in speranza. La gente non ha votato con la razionalità, ma con la sfera emozionale, e poi anche gli 80 euro hanno contato.

    • http://controcorrenzi.altervista.org/blog ControcorRenzi Blog

      Sì, io avevo fatto un calcolo al 20-21%. Purtroppo agli occhi dell’informazione è stato un plebiscito tale come se avessero votato tutti gli aventi diritto. Secondo me però, Renzi non ha trasformato la paura in speranza, ma la paura l’ha indotta proprio, grazie al lavoro sporco dei media. Successivamente ha fatto credere di averla trasformata in speranza. Cosa più scandalosa, di cui non si parla, è che l’aiuto più grande gli è arrivato (ancora una volta) proprio da Berlusconi. Gli 80 euro infine sono soltanto la dimostrazione della nostra pochezza a livello culturale. Dal berlusconismo al renzismo il passo è tanto breve che non si notano differenze. Come popolo abbiamo ancora tanto da crescere e imparare. Non oso immaginare un Renzi o un Berlusconi in Paesi culturalmente più avanzati come quelli del nord Europa. Uno sarebbe in galera da 30 anni, l’altro forse non sarebbe nemmeno assessore al comune.
      Per quanto mi riguarda la tristezza non è la vittoria di Renzi, ma è la bassezza del nostro popolo. Come si può pensare ad una Rivoluzione se il popolo è questo? Non sono certo gli 80enni a farle. E i giovani non mi sembrano intenzionati a farla