Expo 2015. Arresti e tangenti

Expo 2015 arrestiChe l’Expo 2015 fosse un “tangentificio” a forte rischio corruzione e infiltrazioni mafiosecome ricorda Maurizio Buccarella, Avvocato e Senatore del M5S, ci era stato detto in più occasioni proprio dai pentastellati in tempi non sospetti, tanto che lo scorso 15 marzo molti parlamentari organizzarono un tour per denunciare l’elevato rischio di corruzione.

Expo 2015: l’ennesimo connubio fra politica e malaffare

Da quanto riportato dall’ Ansa, sono Angelo Paris, manager di Infrastrutture Lombarde, e Primo Greganti, già coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite, due delle sette persone arrestate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro episodi di turbativa d’asta e corruzione.

Ordinanze di custodia in carcere anche per l’ex parlamentare della Democrazia Cristiana Gianstefano Frigerio, per l’ex parlamentare di Forza Italia Luigi Grillo, per Primo Greganti, storico esponente del Pci coinvolto in Mani Pulite, per l’intermediario Sergio Catozzo e per l’imprenditore Enrico Maltauro. E’ stato raggiunto, invece, da un’ordinanza di arresti domiciliari Antonio Rognoni, ex Dg di Infrastrutture Lombarde, già arrestato nelle scorse settimane nell’ambito di un’altra inchiesta con al centro una serie di irregolarità negli appalti delle più importanti opere pubbliche in Lombardia, tra cui anche alcune gare relative all’Expo 2015.

Da ciò che si apprende, l’inchiesta vedrebbe al centro una serie di fatti di turbativa d’asta e di corruzione relativi all’Expo 2015 e al processo ‘Città della salute’. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, turbativa d’asta e corruzione.

Primo Greganti ”copriva e proteggeva le cooperative”. Lo hanno spiegato i pm, sottolineando anche che la ”saldatura” tra Greganti e Gianstefano Frigerio, ex parlamentare Dc, ”proteggeva le imprese riconducibili a tutti gli schieramenti politici”

L’Ad di Expo 2015, Giuseppe Sala, non è coinvolto in alcun modo nell’inchiesta che stamani ha portato a una serie di arresti.

Anche i nomi di Berlusconi, Letta e Previti. Il commento del M5S.

Nelle carte dell’inchiesta compaiono anche i nomi di Silvio Berlusconi, Cesare Previti e Gianni Letta, che però non risultano indagati.

Queste notizie confermano - scrive sempre in una nota Buccarella - come sia necessario approvare quanto prima, come già proposto una settimana fa dal Movimento 5 Stelle, una nuova e seria legge anti-corruzione. E’ questa la vera riforma! In Parlamento sono già depositati diverso disegni di legge del Movimento 5 Stelle: l’ 846 (sul riciclaggio e autoriciclaggio), 851 (corruzione settore privato), 847 (concussione, corruzione e abuso d’ufficio), ddl 868 (Disposizioni in materia di falso in bilancio), ddl 848 (traffico influenze illecite). Pd e Forza Italia invece nelle scorse settimane non hanno saputo far altro che indebolire il 416ter diminuendo le pene.

Visto che siamo pragmatici chiediamo anche che venga messo in discussione il disegno di legge numero 19 depositato al Senato dal PD:che riguarda proprio la corruzione e la lotta al riciclaggio. Cosa si aspetta? L’unica vera riforma da attuare ora entro maggio come rilanciato dal Mario Giarrusso (M5S) una settimana fa è un serie legge anti-corruzione!

  • eleberto1

    il 25 maggio si vota per avere ancora la mafia al governo o vogliamo votare i cittadini onesti del movimento 5 stelle????

    • http://controcorrenzi.altervista.org/blog ControcorRenzi Blog

      io direi gli onesti. Ma gli altri che ne pensano? sono ancora infatuati dalla finta degli 80 euro…che non vedranno mai

  • eleberto1

    vogliamo uno stato che vuole bene al popolo o scegliamo ancora una dittatura???
    se vogliamo liberarci di questo schifo votiamo 5 stelle

    • http://controcorrenzi.altervista.org/blog ControcorRenzi Blog

      Dobbiamo solo valutare, indipendentemente dalle idee politiche, chi davvero vuole il bene dei cittadini e chi invece vuole continuare a salvaguardare il potere. Io sto con i cittadini. E spero che si sia in tanti…